MONTERUGA


Monteruga è un paese fantasma nei pressi di Veglie.
Era sorto nel ventennio fascista, quando la SEBI (Società elettrica per bonifiche e irrigazioni) aveva acquistato un paio di strutture, accaparrandosi oltre mille ettari di terreno nell’entroterra dell’Arneo (una zona paludosa infestata dalla malaria e frequentata da greggi e briganti) diventando un villaggio rurale abitato da quei contadini che avevano intravisto la possibilità di un salto di qualità.
Con il progresso erano arrivate intere famiglie dal basso Salento e anche da altre regioni. Avevano costruito le cantine per il vino, il frantoio, il tabacchificio, c’era una scuola rurale e una caserma, la piazza, la chiesa -intitolata a Sant’Antonio Abate- e anche il campo da bocce.
Monteruga sarebbe potuto diventare uno dei borghi più belli d’Italia, invece si è sfaldato come una zolla quando la SEBI andò in liquidazione.
Dopo l'Ente di Riforma e l'Iri, la proprietà passò nelle mani di tanti imprenditori fino a Maurizio Zamparini, il presidente del Palermo Calcio, che voleva trasformarla -senza riuscirci- nel più grande parco fotovoltaico d'Europa.
Ora Monteruga è un progetto in vendita.














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