IL RAGNO E LA FARFALLA

Vicino allo specchio del bagno adiacente il giardino mi accorgo di una piccola farfalla, catturata dalla tela di un ragno.
Il ragno si avvicina, morde la farfalla e inizia ad avvolgerla nella sua tela.
La farfalla è ancora viva. Si agita, tenta di liberarsi, ma infine si arrende. 
Mi avvicino per guardare meglio, vorrei filmare con lo smartphone questo scempio naturale.
Sposto il flacone di profumo per osservare meglio, ma è proprio da quel flacone di Eau Savage che il ragno era partito per tessere la tela. La tela si rompe, il ragno cade nel lavandino e numerose gocce d’acqua gli impediscono di risalire. Prendo un pettine, vorrei aiutarlo a salvarsi, ma lui è spaventato.
Sale a fatica, poi inciampa ancora. Quelle zampe, così lunghe e affusolate, che prima fiere ghermivano la preda, si chiudono in se stesse in un’ultima inutile protezione.
Il ragno cade dritto come un fuso nello scarico.
Aspetto con pazienza, forse riuscirà a riemergere da quel buco nero.
Passa un minuto. Ne passano altri senza che nulla accada.
Apro il rubinetto. Piuttosto che finire la vita in un buco, è meglio che arrivi l’acqua e lo trascini via.

L'occhio non vede cose, ma figure di cose che significano altre cose

L’acqua scende e accumulandosi forma un vortice antiorario. 
Sarà la forza apparente di Coriolis, penso.
Si dice che l'effetto Coriolis determini il senso di rotazione dei vortici che si creano quando si stappa lo scarico di un lavandino: nell’emisfero boreale in senso antiorario, nel senso opposto in quello australe.
Il ragno non potrà opporsi a questa forza, in ogni senso.
La piccola farfalla, ora imbalsamata tra la tela, ha due piccoli organi al lato del corpo. Con quelli percepiva gli effetti di quella forza apparente che dominava nei suoi voli reali. Lei sì, lei poteva governare questa forza. Ma non è servita a nulla contro la tela del ragno.
Guardo ancora il vortice.
Penso al ragno che sta girando attorno al buco nero, come gli uomini intorno alla morte, come la terra attorno al sole, come il sole attorno al buco nero che è in centro alla galassia.
Penso all’acqua che ha travolto il ragno e al diluvio universale, punizione divina che stermina nel mito ma unisce nel credo.
Quale importanza ha essere ragni o essere farfalle?
Alcuni uomini vivono come farfalle senza sapere che sono prede di ragni che li hanno legati nelle loro tele.
Altri uomini vivono come ragni senza conoscere il potere delle farfalle che non avranno mai.
Altri ancora, i più fortunati, hanno capito di essere stati sia ragni che farfalle.
Guardo fuori dalla finestra. Non piove più. Mi chiedo dove sia l’arcobaleno.

Commenti

Post più popolari